AZ. AGR. PODERE PERETO
AZ. AGR. PODERE PERETO di Bordoni Franco
Referente GAS: Paola pachiti@gmail.com
70 ettari coltivati secondo il metodo dell’agricoltura biologica a cereali, legumi e ortaggi e 2 ettari di uliveto a Rapolano Terme.
Prodotti: Legumi, Legumi pronti al naturale, Cereali, Zuppe, Orzotti e Farzotti, Pasta, Farine macinate a pietra, Pomodoro, Salse e Pate’, Olio, Specialità sott’olio, Confetture e Miele
Podere Pereto
Località Podere Pereto – 53040 Rapolano Terme (SI)
tel./fax +39 0577 704371
cell. +39 348 0661955
Podere Pereto nasce come azienda biologica nel 1993 sotto il controllo AIAB ICEA. Attualmente la superficie è di 70 ettari coltivati a cereali, legumi e ortaggi e due ettari di uliveto a 30 Km da Siena nel comune di Rapolano Terme.
Qui coltivano secondo il metodo dell’agricoltura biologica. Alcuni dei cereali e dei legumi prodottisono in recupero di antiche varietà locali che vengono poi selezionate e confezionate in azienda.
L’Azienda è a conduzione familiare e si avvale dell’aiuto di collaboratori nei periodi di maggior lavoro.
Le colture di Podere Pereto sono: ulivi, cereali, legumi e ortaggi, che vengono trasformati e commercializzati dall’Azienda stessa.
Tutta la filiera di lavorazione dei cereali e dei legumi, cioè la pulitura, la decorticatura, la perlatura ed il confezionamento, è svolta direttamente in azienda, mentre la trasformazione della pasta e degli ortaggi viene effettuata da artigiani specializzati.
In campo, viene seguito un ciclo di rotazioni per mantenere un giusto equilibrio nel terreno, alternando, di anno in anno, un legume, un cereale ed un ortaggio. Con questo metodo si riesce anche a contrastare alcune infestazioni ed ad evitare quindi anche i trattamenti fitosanitari consentiti.
Caratteristica peculiare della loro produzione è il recupero di antiche varietà di legumi e cereali, reso possibile dalla collaborazione con l’Associazione Agricoltori Custodi, gruppo che ha l’obiettivo di preservare varietà vegetali autoctone del Valdarno e dell’intera Toscana a rischio di erosione genetica.
Da sottolineare che la salubrità delle coltivazioni deriva anche dal fatto che queste antiche varietà, con caratteristiche di sapore e nutritive davvero uniche, si sono dimostrate capaci di adattarsi a condizioni climatiche difficili, come quelle di questi anni e resistere all’attacco di parassiti. Il loro limite, invece, è la resa, che è sempre molto bassa e, a volte, la difficoltà di coltivazione, per cui le produzioni sono molto limitate e più costose rispetto a quelle “moderne”.
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