#stopglifosato. Ora anche la Toscana verso l’eliminazione dell’erbicida probabilmente cancerogeno

http://www.vasonlus.it/?p=44110

glisofato

Annunci

Coltiviamo diritti – Appello per una campagna nazionale per la dignità e la legalità del lavoro in agricoltura

coltiviamodiritti.altervista.org

coltiviamodiritti-titolo
Il 28 maggio 2016, a Roma, presso il MONK, in via Giuseppe Mirri 35,

Workshop di apertura della campagna “Coltiviamo Diritti”


Ogni anno circa 400 mila lavoratori e lavoratrici vivono condizioni di sfruttamento e lavoro nero. Di questi, almeno l’80% sono stranieri e 100 mila di essi vivono in condizioni di grave sfruttamento sino a comprendere casi accertati di riduzione in schiavitù. Persone dal quotidiano segnato dalla negazione di molti diritti, lavoratori invisibili i cui sacrifici alimentano il business delle agromafie, stimato in circa 16 miliardi di euro solo nel 2015.
Il comitato promotore, Aiab Nazionale, Asgi, Arci, Cgil Nazionale, Cittalia, Flai Cgil, Fondazione Di Vittorio, In Migrazione, Legambiente, Parsec e Res, intende costruire un’azione forte e duratura che contrasti questa realtà.
“COLTIVIAMO DIRITTI – Campagna nazionale per la dignità e la legalità del lavoro in agricoltura” vuole essere lo strumento per l’affermazione dei pieni diritti di chi lavora in agricoltura attraverso quattro obiettivi:
• Promuovere strumenti per studiare e analizzare il fenomeno e l’applicazione delle norme vigenti, sia italiane che europee, che portino allo sviluppo di politiche per un’agricoltura di qualità e rispettosa dei diritti;
• Costruire iniziative che stimolino le imprese a comportamenti più attenti e eticamente sostenibili e diano ai consumatori migliori strumenti per compiere scelte di consumo più responsabili;
• Costruire un’ampia rete multidisciplinare contro lo sfruttamento in agricoltura, per rafforzare le lavoratrici e i lavoratori, per l’emersione e la legalità del lavoro, per facilitare e proteggere chi reagisce e denuncia;
• Sostenere una informazione responsabile, corretta ed oggettiva che favorisca una maggiore attenzione sul tema.
Coltiviamo diritti parte con un workshop che si svolgerà il 28 maggio 2016, a Roma, presso il MONK, in via Giuseppe Mirri, 35. Una giornata di approfondimento, confronto e discussione, articolata in gruppi di lavoro tematici per valorizzare e favorire l’elaborazione di proposte comuni che verranno restituite in assemblea plenaria. Il workshop del 28 maggio sarà l’occasione per definire in maniera condivisa priorità, azioni e mezzi per il raggiungimento degli obiettivi della Campagna. Sono stati invitati a partecipare rappresentati delle istituzioni, del mondo del lavoro, del terzo settore e dell’informazione, che operano a diverso titolo nell’ambito del lavoro in agricoltura, dell’intervento, dell’inclusione e della ricerca sociale.
Roma, 10 maggio 2016

Ufficio Stampa “COLTIVIAMO DIRITTI”
Antonia Marraffa: tel 0685797203
Antonio Di Maria: tel 3480397487
Mail: comunica.coltiviamodiritti@gmail.com
coltiviamodiritti.altervista.org

101 Piccole Rivoluzioni – Il libro di Paolo Cacciari per Altreconomia

Altreconomia segnala l’uscita di “101 piccole rivoluzioni”, il nuovo libro di Paolo Cacciari pubblicato da Altreconomia. 101 esperienze concrete e azioni di resistenza che – da tutta Italia – cambiano la propria comunità e il modello di società verso un’economia eticamente orientata. 101 storie di economia solidale e buone pratiche dal basso tra le quali alcune hanno per protagonisti i Gas, i Distretti, le Reti:

 www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=314

cacciari_AE

“101 piccole rivoluzioni. Storie di economia solidale e buone pratiche dal basso“. Non basta l’indignazione: in questo libro il racconto delle esperienze concrete e delle azioni di resistenza che – da tutta Italia – cambiano la propria comunità e il modello di società verso un’economia eticamente orientata. 101 buone prassi di economia solidale e di  buen vivir, dall’agricoltura alla finanza, dall’urbanistica alla salute: per la prima volta una raccolta così ampia – curatissima e aggiornata – di progetti da tutta Italia, capaci di scardinare dal profondo il sistema fondato sul “capitale”. Perché non solo sperimentano  best practice socio-economiche a 360 gradi, ma propongono un modello differente, fatto di responsabilità, collaborazione e sobrietà. Le 101 brevi storie raccontano infatti l’attività di singole persone, gruppi, collettivi, associazioni e movimenti sociali che – oltre a criticare i rapporti economici vincolati alla logica del profitto – sperimentano in concreto modelli di produzione, impresa e convivenza più sostenibili sotto l’aspetto ambientale, sociale ed economico. Una narrazione che dà voce a un popolo di “obiettori di coscienza al mercato”: contadini della filiera corta e consumatori critici dei Gruppi d’acquisto solidali, banchieri etici e “decrescenti”, attori della “semplicità volontaria” e permacultori, pubblicitari pentiti e molti altri. 8 i capitoli: tra i temi forti economie plurali, ambiente, terra e cibo, produzioni e consumi responsabili, cura del patrimonio di tutti e delle persone. L’autore sceglie i protagonisti di questa “rivoluzione anfibia” tra i contadini “genuini clandestini” e senza caporali, gli ortisti urbani e i custodi dei semi, gli operai delle fabbriche recuperate, i movimenti di difesa dei beni comuni e del territorio, i collettivi di piccola distribuzione organizzata locale e sostenibile, i giornalisti e i comunicatori fuori dal coro, gli amministratori e i cittadini che fanno incontrare economia solidale e Stato: dai pomodori liberati, alle reti della legalità, dai migranti imprenditori agli immobili ristrutturati a favore della comunità, decine di volti e gesti di economia alternativa.

La Carta di Panzano. Per un’agricoltura a pesticidi zero

A proposito di pesticidi sabato 3 ottobre alle ore 9.00 a Panzano si terrà un incontro molto interessante sull’uso dei glifosati e pesticidi e sugli effetti sulla salute.

carta_di_panzano_

Sempre sull’argomento ecco un paio di articoli di Gian Luca Garetti usciti su La città invisibile:

Le 10 cose da sapere sui pesticidi
http://www.perunaltracitta.org/2015/09/16/le-dieci-cose-da-sapere-sui-pesticidi/
Anche in Toscana sta finalmente decollando un dibattito interessante sull’uso dei pesticidi, evidentemente dannosi alla salute ma non al profitto di imprese spregiudicate. La Città invisibile ne aveva già parlato nei mesi scorsi qui, oggi arriva il decalogo di Gian Luca Garetti, medico sentinella della Piana fiorentina e attivo in Medicina democratica e nel nostro laboratorio politico…

I pesticidi che mangiamo e cosa ci sta dietro
http://www.perunaltracitta.org/2015/04/23/i-pesticidi-che-mangiamo-e-cosa-ci-sta-dietro/
In Toscana (dati 2012) è un erbicida, chiamato glifosato, la sostanza attiva più venduta (oltre 100 tonnellate) per uso agricolo dopo lo zolfo. Anche nel Chianti i vigneti (come del resto quasi ovunque dai cigli delle strade alle ferrovie) vengono diserbati con questo composto che lascia dietro di sé una striscia orange, e che è coinvolto anche nelle culture di organismi geneticamente modificati (Ogm), come mais, colza e barbabietole.

La terra in buone mani

fonte: Distretto di Economia Solidale MOdena (DESMO)

L’azienda agricola  Testoni, che produce ciliegie e pere biologiche su un terreno di proprietà, si trova nella necessità di vendere il terreno, per un impellente bisogno di liquidità. Sono4,5 ettari circa, nella zona di Castelfranco Emilia (Mo).

Andrea ha costruito negli anni un ottimo rapporto con circa 60 GAS, dei quali una quarantina nel fiorentino e gli altri distribuiti  nel modenese e nel territorio regionale.
Questo “portafoglio” si è costituito gradualmente negli anni, e rappresenta oggi una rete solida e consolidata, forte di una fiducia e stima reciproca. L’intera produzione di ciliegie del 2014 è stata venduta al dettaglio e ai GAS, senza  distributori.
La decisione di mettere in vendita il terreno, oltre a rappresentare la dolorosa fine di un sogno per il produttore, è stata accolta con estrema preoccupazione da parte di tutti i gas che hanno rapporti con Andrea Testoni, la cui passione, serietà ed eticità sono ampiamente riconosciute oltre alla indubbia simpatia e calore umano. Ci sono state molte manifestazioni di solidarietà; l’unanime desiderio sarebbe che l’attuale proprietario potesse continuare a gestire  il frutteto con la medesima passione, competenza e attenzione alla sostenibilità che da sempre lo contraddistingue, perseverando in questa bella esperienza di resistenza e cura del territorio e dell’ecosistema.

Su questi presupposti il DES di Modena si è adoperato nella ricerca e nella valutazione di soluzioni che permettano di non disperdere il valore etico e la storia di questa azienda.

Un gruppo di lavoro formato da rappresentanti di alcuni gas econsiglieri DES, insieme al produttore e  consulenti qualificati, ha elaborato il seguente progetto di sostegno, che prevederà anche la possibilità di un utilizzo del terreno per attività ludico-ricreativo-culturale secondo le regole che si daranno i sostenitori del progetto.

LA TERRA IN BUONE MANI
logo_la_terra_in_buone_mani
Le “ciliegie di Salarolo (*)” sono buone, Andrea le produce da anni con metodo biologico. Noi conosciamo l’amore di Andrea per la sua terra. Le sue ciliegie hanno dentro una storia: passione, cura sapiente, sostenibilità.

Noi desideriamo che tutto questo non finisca.

Chiediamo anche la tua solidarietà, la disponibilità ad investire un po’ di denaro per permettere di continuare  questo uso intelligente del territorio. Non si tratta certo di  un investimento di tipo speculativo, quanto piuttosto di usare i propri risparmi per creare ricchezza ecologica e sociale.

Lo puoi fare attraverso queste forme di solidarietà concreta:

° Acquisto di una o più piccole quote del terreno
° Libere donazioni

* Il fondo agricolo di Andrea è in via del Salarolo, nell’antichità su queste terre, nei pressi della via Emilia, c’erano i magazzini del sale degli antichi romani.