9 e 10 marzo 2013: torna Sbarchinpiazza a Firenze

arance

Anche quest’anno torna Sbarchinpiazza a Firenze.
Produttori del sud (storici fornitori dei gas, ma anche nuovi) arriveranno a nord per accompagnare i loro prodotti.
Una buona occasione per acquistare, ma soprattutto per conoscere le facce e le storie che stanno dietro ai prodotti.

L’anno scorso l’iniziativa si è svolta a primavera in piazza Tasso, mentre quest’anno si terrà

SABATO 9 FEBBRAIO alla BiblioteCaNova Isolotto, via Chiusi 4/3a in occasione del mercato contadino Agrikulturae
DOMENICA 10 FEBBRAIO al SAM, via Giano della Bella 20 insieme alla Fierucola
Quest’anno poi c’è un’occasione in più per conoscere i produttori: sabato sera 9 FEBBRAIO al Cantiere delle Alternative di Mani Tese ci sarà una cena condivisa con i produttori del sud, quelli toscani e i gasisti.
Se poi qualcuno di voi ha spazio e voglia …
*può offrire ospitalità ai produttori che parteciperanno a Sbarchinpiazza e che hanno bisogno di un letto per il fine settimana del 9-10 marzo oppure
*può dare una mano al banchino dei gas che sarà presente nei due giorni di manifestazione.

Altre notizie sull’iniziativa qui:

Cosa è Sbarchinpiazza
http://sbarchinpiazza.ressud.org/

Sbarchinpiazza a Firenze
http://sbarchinpiazza.ressud.org/k_vedi_pagina_piazza.php?id_gasdesres=16

Il programma dettagliato dell’iniziativa:
SABATO 9 MARZO
Orario 10-18
Sbarchinpiazza a AGRIKULTURAE, presso la BiblioteCaNova Isolotto, via Chiusi 4. La Festa-Mercato è accompagnata dall’animazione per i più piccoli e da musiche e danze popolari. Durante l’arco della giornata è possibile ritirare i prodotti prenotati.
ore 11: un produttore agrumicolo si racconta.
ore 13: pranzo condiviso. Porta piatto-bicchiere-posate e qualcosa da mangiare da casa.

SABATO SERA ore 20
CENA di autofinanziamento, presso Mani Tese, via della Pieve 43b-Scandicci

DOMENICA 10 MARZO
Orario 10-18
Sbarchinpiazza sbarca a LUNGO UN GIORNO+FIERUCOLA, presso Spazio Arti&Mestieri, via Giano della Bella 20 (50 mt da p.zza Tasso). Durante la Mostra-Mercato è possibile partecipare ai laboratori, agli incontri e ritirare i prodotti prenotati.
ore 11,30: incontro con Rete Energie
ore 11-13: laboratorio di pasta fresca a cura dei produttori campani e pugliesi della RESSUD.
ore 15,30: assemblea aperta sul tema della dignità del lavoro nell’economia solidale
(il programma potrebbe subire variazioni)

Effetti sull’uomo dell’esposizione ai prodotti chimici, storico rapporto Unep-Oms. Le perturbazioni endocrine su uomo e fauna possono essere molto più estese e molto più complesse

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=20528

oms_unep

Secondo il nuovo rapporto State of the Science of Endocrine Disrupting Chemicals, pubblicato dal Programma Onu per l’ambiente (Unep) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), «Numerose sostanze chimiche sintetiche i cui effetti perturbatori sul sistema endocrino non sono stati testati, potrebbero avere delle conseguenze non trascurabili sulla salute».

Gli autori dello studio chiedono più ricerche per comprendere meglio i legami tra le perturbazioni endocrine, i prodotti chimici presenti in numerosi prodotti industriali e domestici e molte malattie e disturbi. Il rapporto sottolinea che «Delle valutazioni più esaustive e migliori metodologie nei test permetterebbero di ridurre gli eventuali rischi di malattia e di realizzare importanti risparmi nella sanità pubblica. La salute dipende dal buon funzionamento del sistema endocrino, che regola la secrezione di ormoni essenziali, per esempio al metabolismo, alla  crescita, allo sviluppo, al sonno ed all’umore. Alcune sostanze, conosciute sotto il nome di perturbatori endocrini, possono perturbare una o più funzioni del sistema endocrino e così accrescere il rischio del sorgere di problemi di salute. Alcuni perturbatori endocrini sono naturali, mentre altri, presenti nei pesticidi, nelle apparecchiature elettroniche, nei prodotti per l’igiene personale e nei cosmetici, sono sintetici. Alcuni additivi alimentari o contaminanti presenti nell’alimentazione sono ugualmente in grado di perturbare il sistema endocrino».

Lo studio Oms-Unep è attualmente il più completo sull’argomento e mette in luce i legami tra i perturbatori endocrini chimici e diversi problemi di salute. Queste sostanze chimiche possono contribuire all’insorgere del criptorchidismo (l’assenza di uno o di entrambi i testicoli nello scroto) nei ragazzi, del cancro al seno nelle donne, del cancro alla prostata, di disturbi allo sviluppo del sistema nervoso e di deficit di attenzione o alla iperattività nei bambini, così come del cancro alla tiroide.

Inoltre i perturbatori endocrini chimici possono entrare a contatto con l’uomo soprattutto attraverso i reflui industriali ed urbani,   il ruscellamento nei terreni agricoli e l’abbruciamento e lo scarico di rifiuti. Gli esseri umani possono essere esposti ai loro effetti attraverso l’ingestione di cibi, polveri ed acqua o per inalazione di gas e particolati presenti nell’aria o per contatto cutaneo.

Presentando lo studio, il direttore esecutivo dell’Unep, Achim Steiner, ha detto che «I prodotti chimici occupano un posto sempre più importante nella vita moderna e sono essenziali per molte economie nazionali ma la loro gestione irrazionale rimette in causa la realizzazione degli obiettivi di sviluppo essenziali e dello sviluppo sostenibile per tutti. Investire in nuove metodologie di test ed in nuove ricerche può permettere di stimare meglio i costi delle esposizioni ai perturbatori endocrini chimici e di ridurre al minimo i rischi, privilegiando scelte e soluzioni più intelligenti che vadano nel senso della green economy».

L’aumento delle malattie e dei disturbi potrebbe spiegarsi non solo con l’esposizione a delle sostanze chimiche ma anche con altri fattori ambientali e non genetici come l’età e la nutrizione, ma dato che le conoscenze delle quali disponiamo sono molto incomplete, è estremamente difficile determinare cause ed effetti.

María Neira, direttrice del dipartimento salute pubblica ed ambiente dell’Oms, è convinta che  «Dobbiamo condurre urgentemente maggiori ricerche per conoscere meglio le conseguenze sanitarie ed ambientali dei perturbatori endocrini. I dati scientifici più recenti dimostrano che le comunità di tutto il mondo sono esposte ai perturbatori endocrini chimici ed ai rischi loro associati. L’Oms collaborerà con i suoi partner per definire delle priorità di ricerca al fine di studiare i legami tra i perturbatori endocrini chimici e la salute, così da attenuare i rischi. Spetta a noi tutti proteggere le generazioni future».

Gli autori del rapporto sono preoccupati anche per l’impatto dei perturbatori endocrini chimici sulla fauna: in Alaska sono probabilmente queste sostanze a contribuire all’aumento di malformazioni congenite, infecondità e malformazioni delle corna in alcune popolazioni di cervidi. Anche la diminuzione di alcune specie di lontre ed otarie potrebbe essere causata dall’esposizione a miscele di Pcb, Ddt ed altri inquinanti organici persistenti, così come a metalli come il mercurio. Infatti, al divieto o alla restrizione dell’utilizzo di sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino corrisponde una ricostituzione di popolazioni di animali selvatici ed una riduzione dei problemi di salute.

“State of the Science of Endocrine Disrupting Chemicals” presenta diverse raccomandazioni per migliorare la conoscenza di queste sostanze chimiche, ridurre i rischi di malattie ed i costi associati:

Test: I perturbatori endocrini chimici conosciuti costituiscono solo «La parte emersa dell’iceberg» e bisogna disporre di metodologie di test più complete per identificare altri eventuali perturbatori endocrini, le loro fonti ed i modi di esposizione.

Ricerca:  C’è bisogno di maggiori dati scientifici per conoscere gli effetti delle miscele di perturbatori endocrini chimici (provenienti principalmente dai sottoprodotti industriali)  sugli esseri umani e sulla fauna, che sono sempre più esposti.

Rapporti: Numerose fonti di perturbatori endocrini chimici rimangono sconosciute perché non esistono sufficienti rapporti ed informazioni sulle sostanze chimiche presenti nei prodotti, nei materiali e nelle merci.

Collaborazione: Lo scambio crescente di dati tra gli scienziati e tra i Paesi permetterà di colmare le lacune, principalmente nei Paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti.

Il principale redattore del rapporto, Åke Bergman dell’università di Stoccolma, conclude: «La ricerca, che ha fatto enormi progressi in questi ultimi 10 anni, ha dimostrato che le perturbazioni endocrine possono essere molto più estese e molto più complesse di quello che pensiamo. Mentre la scienza continua a progredire, è venuto il tempo di gestire meglio i perturbatori endocrini chimici e di studiare maggiormente l’esposizione a queste sostanze ed i loro effetti sulla fauna e gli esseri umani».

 

Ricomincio da vegan! Incontri in biblioteca

vegan

Ricomincio da vegan! Incontri in biblioteca

San Casciano in Val di Pesa (FI)
La filosofia vegan si basa sul rispetto di ogni specie senziente. E nella pratica vuol dire vivere senza sfruttare nessun animale, umano e non. Se ti interessa saperne di piu’ vieni ai nostri incontri in biblioteca e potrai cosi’ “ricominciare” a vivere in un’ottica diversa, con consapevolezza.
sabato 23 febbraio ore 17,00
Saluto del Sindaco Massimiliano Pescini
a seguire:
“Perchè amiamo i cani, mangiamo i maiali, indossiamo
le mucche”. Sfatiamo i luoghi comuni e conosciamo le ragioni del vivere vegan.  Relatore Roberto Politi
sabato 2 marzo ore 17,00
”Diventare vegan”.  Le malattie del benessere, conosciamone le cause.  Relatore dott.ssa Anna Romano
sabato 9 marzo ore 17,00
“Il pasto gentile”. L’importanza degli alimenti vegetali nella nostra alimentazione.  Relatore Giuseppe Coco
sabato 16 marzo ore 17,00
“La cucina etica”.  Le basi della cucina senza ingredienti
animali.  Relatore Roberto Politi
Ingresso libero
Gli incontri si terranno presso:
Biblioteca Comunale
Via Roma, 37 – Via Lucardesi, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa (FI)
A cura dell’associazione Progetto Vivere Vegan Onlus
Con il patrocinio del Comune di San Casciano in Val di Pesa e della Biblioteca Comunale

Cucina naturale… quella sconosciuta!

Ecco un corso teorico-pratico di cucina rivolto a genitori, nonni, educatori, amici, insomma a chiunque sia interessato. Paola si occuperà della parte teorica e  Elisa della parte culinaria: cucineremo insieme pasti sani e gustosi per tutta la famiglia.

Cucina naturale… quella sconosciuta!
INCONTRI TEORICI-PRATICI SULL’ALIMENTAZIONE NATURALE DEI BAMBINI E DELLE LORO FAMIGLIE CON ELISA BERGHI E PAOLA NEGRI

corso_cucina_naturale

Cos’è la cucina naturale?
E’ una cucina molto gustosa, varia ed interessante che predilige l’utilizzo di prodotti meno lavorati possibile (da qui l’utilizzo quanto più limitato dei prodotti lavorati dall’industria alimentare), meglio se semi-integrali o integrali.

Lo scopo degli incontri è:
– offrire i mezzi per compiere decisioni informate in merito all’alimentazione di tutta la famiglia,
– condividere esperienze e strategie, perché il momento dei pasti possa essere vissuto come un momento di socialità
e convivialità, e di trasmissione di sapori e saperi.

Ogni incontro di 3-4 ore prevede una parte teorica dove tratteremo gli argomenti della lezione e una parte pratica dove cucineremo tutti insieme ricette stagionali. A fine assaggeremo le preparazioni cucinate.

Il corso si svolgerà presso la Casa del Popolo di Mercatale ( Via Sonnino 44 ) il giovedì pomeriggio
IL CORSO E’ APERTO A TUTTI
Costi: 100€ a persona per i cinque incontri
ISCRIZIONI entro il 28 febbraio 2013
INIZIO giovedì 7 marzo ore 17.30
ELISA BERGHI 3776801494 isentieridelgusto@libero.it
PAOLA NEGRI 3666486991 contattami@paolanegri.it