101 Piccole Rivoluzioni – Il libro di Paolo Cacciari per Altreconomia

Altreconomia segnala l’uscita di “101 piccole rivoluzioni”, il nuovo libro di Paolo Cacciari pubblicato da Altreconomia. 101 esperienze concrete e azioni di resistenza che – da tutta Italia – cambiano la propria comunità e il modello di società verso un’economia eticamente orientata. 101 storie di economia solidale e buone pratiche dal basso tra le quali alcune hanno per protagonisti i Gas, i Distretti, le Reti:

 www.altreconomia.it/site/ec_articolo_dettaglio.php?intId=314

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“101 piccole rivoluzioni. Storie di economia solidale e buone pratiche dal basso“. Non basta l’indignazione: in questo libro il racconto delle esperienze concrete e delle azioni di resistenza che – da tutta Italia – cambiano la propria comunità e il modello di società verso un’economia eticamente orientata. 101 buone prassi di economia solidale e di  buen vivir, dall’agricoltura alla finanza, dall’urbanistica alla salute: per la prima volta una raccolta così ampia – curatissima e aggiornata – di progetti da tutta Italia, capaci di scardinare dal profondo il sistema fondato sul “capitale”. Perché non solo sperimentano  best practice socio-economiche a 360 gradi, ma propongono un modello differente, fatto di responsabilità, collaborazione e sobrietà. Le 101 brevi storie raccontano infatti l’attività di singole persone, gruppi, collettivi, associazioni e movimenti sociali che – oltre a criticare i rapporti economici vincolati alla logica del profitto – sperimentano in concreto modelli di produzione, impresa e convivenza più sostenibili sotto l’aspetto ambientale, sociale ed economico. Una narrazione che dà voce a un popolo di “obiettori di coscienza al mercato”: contadini della filiera corta e consumatori critici dei Gruppi d’acquisto solidali, banchieri etici e “decrescenti”, attori della “semplicità volontaria” e permacultori, pubblicitari pentiti e molti altri. 8 i capitoli: tra i temi forti economie plurali, ambiente, terra e cibo, produzioni e consumi responsabili, cura del patrimonio di tutti e delle persone. L’autore sceglie i protagonisti di questa “rivoluzione anfibia” tra i contadini “genuini clandestini” e senza caporali, gli ortisti urbani e i custodi dei semi, gli operai delle fabbriche recuperate, i movimenti di difesa dei beni comuni e del territorio, i collettivi di piccola distribuzione organizzata locale e sostenibile, i giornalisti e i comunicatori fuori dal coro, gli amministratori e i cittadini che fanno incontrare economia solidale e Stato: dai pomodori liberati, alle reti della legalità, dai migranti imprenditori agli immobili ristrutturati a favore della comunità, decine di volti e gesti di economia alternativa.

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