Un manuale per GAS ed Economia solidale

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Il gruppo Comunicazione GAS|DES (gruppo tematico nato nel 2011 al XII Incontro nazionale dell’economia solidale dell’Aquila) promuove la creazione di un manuale che aiuti e suggerisca soluzioni per chi vuole creare e gestire un Gruppo d’Acquisto Solidale o voglia avventurarsi nella creazione e nel funzionamento di una rete o un Distretto di economia solidale.
Trovate maggiori dettagli sull’idea qui:

Sarà un manuale wiki, un wikibook in cui chiunque possa intervenire con aggiornamenti e integrazioni. Potete trovare una prima bozza direttamente qui (dove potete anche modificarlo):

 

 

 

 

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Centro del Riuso Solidale di Canciulle

fonte:  http://www.manitese.it

La nascita del Centro del riuso fa parte delle azioni realizzate nell’ambito del progetto “Wasteless in Chianti”, finalizzato a ridurre la quantità di rifiuti prodotti nel territorio del Chianti Fiorentino. Il progetto è co-finanziato dal programma LIFE+ dell’Unione Europea e dalla Regione Toscana ed è promosso dalla Provincia di Firenze in  collaborazione con Ambicanciulleente Italia, Quadrifoglio e i comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.

Nell’ottica di favorire lo scambio e il riutilizzo di oggetti usati, ma ancora in buono stato, l’Amministrazione Comunale di San Casciano Val di Pesa, partner del progetto, ha ritenuto opportuno attivare un Centro del riuso accanto al nuovo Centro di Raccolta per intercettare le cose di cui i cittadini vogliono disfarsi e che possono essere ancora utili prima che diventino rifiuti, e di affidarne la gestione ad un’associazione locale perché i cittadini siano coinvolti in tutto il processo organizzativo.
La gestione del Centro del riuso è affidato a Mani Tese Firenze Onlus, associazione di volontariato attiva da anni sui temi della solidarietà internazionale e della proposta di stili di vita sostenibili, in collaborazione con altre realtà quali Cooperativa Riciclaggio & Solidarietà, Mato Grosso e Forum Cittadini Insieme. Il ricavato ottenuto andrà a finanziare progetti di Mani Tese e Mato Grosso in America Latina (Guatemala, Ecuador, Bolivia) e del Forum Cittadini Assieme sul territorio di San Casciano.

COME FUNZIONA IL MERCATINO DEL RIUSO SOLIDALE?

Tutti i cittadini residenti nei comuni partner del progetto o serviti da Quadrifoglio possono portare al Centro del RiuSo (Riuso Solidale) di Canciulle i propri oggetti ancora in buono stato e lasciarli in “conto donazione” all’Associazione Mani Tese.
Sarà inoltre possibile concordare il ritiro a domicilio da parte delle Associazioni qualora queste ne abbiano la possibilità e su richiesta, nei casi in cui non si abbia la possibilità di portarli personalmente ma solo per beni in buono stato che queste riterranno riusabili.
Tutti coloro che desiderano acquisire un oggetto lasciato in esposizione in conto donazione, possono prenotarlo e passare a ritirarlo nelle giornate appositamente organizzate nel corso dell’anno durante le quali sarà possibile anche prendere visione dei progetti e delle iniziative delle Associazioni che saranno finanziate con i proventi delle donazioni.

COSA PUOI PORTARE

  • Mobili in buono stato
  • Libri
  • Giocattoli
  • Oggettistica varia
  • Articoli per l’infanzia
  • Vestiario indossabile
  • Stoviglie e suppellettili
  • Piccoli elettrodomestici funzionanti

ORARI DI APERTURA

  • Sabato mattina – dalle 9.00 alle 12.30
  • Sabato pomeriggio – dalle 15.00 alle 18.30

DOVE
Via Cassia per Siena
località Canciulle
San Casciano Val di Pesa (FI)

 

PER INFO: http://www.usatobene.org/2014/01/29/il-centro-del-riuso-a-canciulle-e-partito-il-nostro-nuovo-progetto/

COHOUSING “VICINISOLIDALI” cerca nuove adesioni

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COHOUSING   “VICINISOLIDALI”
Siamo un gruppo di persone che vuole realizzare un’esperienza di vicinato solidale in campagna, con aree e servizi comuni ideati e gestiti in modo partecipativo, rispettando gli spazi e i ritmi personali.
Ci ispiriamo ai valori di condivisione, cooperazione, eco-sostenibilità e comunicazione empatica per migliorare la qualità della vita e delle relazioni.

Da anni ci stiamo lavorando e finalmente:
si aprono due possibilità concrete di realizzare un cohousing ai margini di piccoli centri abitati che forniscono i servizi essenziali

Cerchiamo nuove adesioni per completare e concretizzare i progetti:

– A Montespertoli: un edificio rurale da ristrutturare in cui si possono realizzare 10/12 abitazioni ed alcuni ettari di terra
– A Greve in Chianti: un terreno edificabile in cui costruire abitazioni in legno con autoprogettazione

Sono previsti spazi comuni come cucina, sala da pranzo/feste, laboratori, lavanderia, biblioteca/lettura, orto…

Per contatti puoi scrivere ad Alessio Gabrieli: agabri@autistici.org
oppure telefonare a Benedetta Tringale  349-1667695   Maurizio Mastrogiovanni  392-7496772

Per saperne di più sul cohousing: www.cohousingintoscana.it

Effetti sull’uomo dell’esposizione ai prodotti chimici, storico rapporto Unep-Oms. Le perturbazioni endocrine su uomo e fauna possono essere molto più estese e molto più complesse

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=20528

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Secondo il nuovo rapporto State of the Science of Endocrine Disrupting Chemicals, pubblicato dal Programma Onu per l’ambiente (Unep) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), «Numerose sostanze chimiche sintetiche i cui effetti perturbatori sul sistema endocrino non sono stati testati, potrebbero avere delle conseguenze non trascurabili sulla salute».

Gli autori dello studio chiedono più ricerche per comprendere meglio i legami tra le perturbazioni endocrine, i prodotti chimici presenti in numerosi prodotti industriali e domestici e molte malattie e disturbi. Il rapporto sottolinea che «Delle valutazioni più esaustive e migliori metodologie nei test permetterebbero di ridurre gli eventuali rischi di malattia e di realizzare importanti risparmi nella sanità pubblica. La salute dipende dal buon funzionamento del sistema endocrino, che regola la secrezione di ormoni essenziali, per esempio al metabolismo, alla  crescita, allo sviluppo, al sonno ed all’umore. Alcune sostanze, conosciute sotto il nome di perturbatori endocrini, possono perturbare una o più funzioni del sistema endocrino e così accrescere il rischio del sorgere di problemi di salute. Alcuni perturbatori endocrini sono naturali, mentre altri, presenti nei pesticidi, nelle apparecchiature elettroniche, nei prodotti per l’igiene personale e nei cosmetici, sono sintetici. Alcuni additivi alimentari o contaminanti presenti nell’alimentazione sono ugualmente in grado di perturbare il sistema endocrino».

Lo studio Oms-Unep è attualmente il più completo sull’argomento e mette in luce i legami tra i perturbatori endocrini chimici e diversi problemi di salute. Queste sostanze chimiche possono contribuire all’insorgere del criptorchidismo (l’assenza di uno o di entrambi i testicoli nello scroto) nei ragazzi, del cancro al seno nelle donne, del cancro alla prostata, di disturbi allo sviluppo del sistema nervoso e di deficit di attenzione o alla iperattività nei bambini, così come del cancro alla tiroide.

Inoltre i perturbatori endocrini chimici possono entrare a contatto con l’uomo soprattutto attraverso i reflui industriali ed urbani,   il ruscellamento nei terreni agricoli e l’abbruciamento e lo scarico di rifiuti. Gli esseri umani possono essere esposti ai loro effetti attraverso l’ingestione di cibi, polveri ed acqua o per inalazione di gas e particolati presenti nell’aria o per contatto cutaneo.

Presentando lo studio, il direttore esecutivo dell’Unep, Achim Steiner, ha detto che «I prodotti chimici occupano un posto sempre più importante nella vita moderna e sono essenziali per molte economie nazionali ma la loro gestione irrazionale rimette in causa la realizzazione degli obiettivi di sviluppo essenziali e dello sviluppo sostenibile per tutti. Investire in nuove metodologie di test ed in nuove ricerche può permettere di stimare meglio i costi delle esposizioni ai perturbatori endocrini chimici e di ridurre al minimo i rischi, privilegiando scelte e soluzioni più intelligenti che vadano nel senso della green economy».

L’aumento delle malattie e dei disturbi potrebbe spiegarsi non solo con l’esposizione a delle sostanze chimiche ma anche con altri fattori ambientali e non genetici come l’età e la nutrizione, ma dato che le conoscenze delle quali disponiamo sono molto incomplete, è estremamente difficile determinare cause ed effetti.

María Neira, direttrice del dipartimento salute pubblica ed ambiente dell’Oms, è convinta che  «Dobbiamo condurre urgentemente maggiori ricerche per conoscere meglio le conseguenze sanitarie ed ambientali dei perturbatori endocrini. I dati scientifici più recenti dimostrano che le comunità di tutto il mondo sono esposte ai perturbatori endocrini chimici ed ai rischi loro associati. L’Oms collaborerà con i suoi partner per definire delle priorità di ricerca al fine di studiare i legami tra i perturbatori endocrini chimici e la salute, così da attenuare i rischi. Spetta a noi tutti proteggere le generazioni future».

Gli autori del rapporto sono preoccupati anche per l’impatto dei perturbatori endocrini chimici sulla fauna: in Alaska sono probabilmente queste sostanze a contribuire all’aumento di malformazioni congenite, infecondità e malformazioni delle corna in alcune popolazioni di cervidi. Anche la diminuzione di alcune specie di lontre ed otarie potrebbe essere causata dall’esposizione a miscele di Pcb, Ddt ed altri inquinanti organici persistenti, così come a metalli come il mercurio. Infatti, al divieto o alla restrizione dell’utilizzo di sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino corrisponde una ricostituzione di popolazioni di animali selvatici ed una riduzione dei problemi di salute.

“State of the Science of Endocrine Disrupting Chemicals” presenta diverse raccomandazioni per migliorare la conoscenza di queste sostanze chimiche, ridurre i rischi di malattie ed i costi associati:

Test: I perturbatori endocrini chimici conosciuti costituiscono solo «La parte emersa dell’iceberg» e bisogna disporre di metodologie di test più complete per identificare altri eventuali perturbatori endocrini, le loro fonti ed i modi di esposizione.

Ricerca:  C’è bisogno di maggiori dati scientifici per conoscere gli effetti delle miscele di perturbatori endocrini chimici (provenienti principalmente dai sottoprodotti industriali)  sugli esseri umani e sulla fauna, che sono sempre più esposti.

Rapporti: Numerose fonti di perturbatori endocrini chimici rimangono sconosciute perché non esistono sufficienti rapporti ed informazioni sulle sostanze chimiche presenti nei prodotti, nei materiali e nelle merci.

Collaborazione: Lo scambio crescente di dati tra gli scienziati e tra i Paesi permetterà di colmare le lacune, principalmente nei Paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti.

Il principale redattore del rapporto, Åke Bergman dell’università di Stoccolma, conclude: «La ricerca, che ha fatto enormi progressi in questi ultimi 10 anni, ha dimostrato che le perturbazioni endocrine possono essere molto più estese e molto più complesse di quello che pensiamo. Mentre la scienza continua a progredire, è venuto il tempo di gestire meglio i perturbatori endocrini chimici e di studiare maggiormente l’esposizione a queste sostanze ed i loro effetti sulla fauna e gli esseri umani».

 

Ricomincio da vegan! Incontri in biblioteca

vegan

Ricomincio da vegan! Incontri in biblioteca

San Casciano in Val di Pesa (FI)
La filosofia vegan si basa sul rispetto di ogni specie senziente. E nella pratica vuol dire vivere senza sfruttare nessun animale, umano e non. Se ti interessa saperne di piu’ vieni ai nostri incontri in biblioteca e potrai cosi’ “ricominciare” a vivere in un’ottica diversa, con consapevolezza.
sabato 23 febbraio ore 17,00
Saluto del Sindaco Massimiliano Pescini
a seguire:
“Perchè amiamo i cani, mangiamo i maiali, indossiamo
le mucche”. Sfatiamo i luoghi comuni e conosciamo le ragioni del vivere vegan.  Relatore Roberto Politi
sabato 2 marzo ore 17,00
”Diventare vegan”.  Le malattie del benessere, conosciamone le cause.  Relatore dott.ssa Anna Romano
sabato 9 marzo ore 17,00
“Il pasto gentile”. L’importanza degli alimenti vegetali nella nostra alimentazione.  Relatore Giuseppe Coco
sabato 16 marzo ore 17,00
“La cucina etica”.  Le basi della cucina senza ingredienti
animali.  Relatore Roberto Politi
Ingresso libero
Gli incontri si terranno presso:
Biblioteca Comunale
Via Roma, 37 – Via Lucardesi, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa (FI)
A cura dell’associazione Progetto Vivere Vegan Onlus
Con il patrocinio del Comune di San Casciano in Val di Pesa e della Biblioteca Comunale

Cucina naturale… quella sconosciuta!

Ecco un corso teorico-pratico di cucina rivolto a genitori, nonni, educatori, amici, insomma a chiunque sia interessato. Paola si occuperà della parte teorica e  Elisa della parte culinaria: cucineremo insieme pasti sani e gustosi per tutta la famiglia.

Cucina naturale… quella sconosciuta!
INCONTRI TEORICI-PRATICI SULL’ALIMENTAZIONE NATURALE DEI BAMBINI E DELLE LORO FAMIGLIE CON ELISA BERGHI E PAOLA NEGRI

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Cos’è la cucina naturale?
E’ una cucina molto gustosa, varia ed interessante che predilige l’utilizzo di prodotti meno lavorati possibile (da qui l’utilizzo quanto più limitato dei prodotti lavorati dall’industria alimentare), meglio se semi-integrali o integrali.

Lo scopo degli incontri è:
– offrire i mezzi per compiere decisioni informate in merito all’alimentazione di tutta la famiglia,
– condividere esperienze e strategie, perché il momento dei pasti possa essere vissuto come un momento di socialità
e convivialità, e di trasmissione di sapori e saperi.

Ogni incontro di 3-4 ore prevede una parte teorica dove tratteremo gli argomenti della lezione e una parte pratica dove cucineremo tutti insieme ricette stagionali. A fine assaggeremo le preparazioni cucinate.

Il corso si svolgerà presso la Casa del Popolo di Mercatale ( Via Sonnino 44 ) il giovedì pomeriggio
IL CORSO E’ APERTO A TUTTI
Costi: 100€ a persona per i cinque incontri
ISCRIZIONI entro il 28 febbraio 2013
INIZIO giovedì 7 marzo ore 17.30
ELISA BERGHI 3776801494 isentieridelgusto@libero.it
PAOLA NEGRI 3666486991 contattami@paolanegri.it