Edizione 2014 del rapporto nazionale pesticidi nelle acque. Dati 2011-2012

fonte: ISPRA

Qui

http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque.-dati-2011-2012.-edizione-2014

l’ultimo rapporto ISPRA sui pesticidi nelle acque italiane.

ispra

Il rapporto, che si riferisce alle indagini svolte nel periodo 2011-2012, è costituito da due parti: la prima presenta i risultati del monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque superficiali e sotterrane svolto negli anni 2011-2012; i risultati a livello regionale sono illustrati nella seconda parte del rapporto. Oltre ai dati statistici sulla presenza di pesticidi nelle acque, in termini di frequenza di ritrovamento e distribuzione delle concentrazioni, sono valutati i livelli di contaminazione ottenuti per confronto con i limiti di qualità ambientale stabiliti a livello europeo e nazionale. Il rapporto esamina le situazioni più critiche di contaminazione, dovute alla presenza di specifiche sostanze. Viene inoltre analizzata l’evoluzione della contaminazione, in termini di frequenze di ritrovamento e livelli di concentrazione, sulla base dei dati raccolti a partire dal 2003, tenendo anche conto degli aggiornamenti dei piani di controllo regionali.

 

Annunci

Effetti sull’uomo dell’esposizione ai prodotti chimici, storico rapporto Unep-Oms. Le perturbazioni endocrine su uomo e fauna possono essere molto più estese e molto più complesse

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=20528

oms_unep

Secondo il nuovo rapporto State of the Science of Endocrine Disrupting Chemicals, pubblicato dal Programma Onu per l’ambiente (Unep) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), «Numerose sostanze chimiche sintetiche i cui effetti perturbatori sul sistema endocrino non sono stati testati, potrebbero avere delle conseguenze non trascurabili sulla salute».

Gli autori dello studio chiedono più ricerche per comprendere meglio i legami tra le perturbazioni endocrine, i prodotti chimici presenti in numerosi prodotti industriali e domestici e molte malattie e disturbi. Il rapporto sottolinea che «Delle valutazioni più esaustive e migliori metodologie nei test permetterebbero di ridurre gli eventuali rischi di malattia e di realizzare importanti risparmi nella sanità pubblica. La salute dipende dal buon funzionamento del sistema endocrino, che regola la secrezione di ormoni essenziali, per esempio al metabolismo, alla  crescita, allo sviluppo, al sonno ed all’umore. Alcune sostanze, conosciute sotto il nome di perturbatori endocrini, possono perturbare una o più funzioni del sistema endocrino e così accrescere il rischio del sorgere di problemi di salute. Alcuni perturbatori endocrini sono naturali, mentre altri, presenti nei pesticidi, nelle apparecchiature elettroniche, nei prodotti per l’igiene personale e nei cosmetici, sono sintetici. Alcuni additivi alimentari o contaminanti presenti nell’alimentazione sono ugualmente in grado di perturbare il sistema endocrino».

Lo studio Oms-Unep è attualmente il più completo sull’argomento e mette in luce i legami tra i perturbatori endocrini chimici e diversi problemi di salute. Queste sostanze chimiche possono contribuire all’insorgere del criptorchidismo (l’assenza di uno o di entrambi i testicoli nello scroto) nei ragazzi, del cancro al seno nelle donne, del cancro alla prostata, di disturbi allo sviluppo del sistema nervoso e di deficit di attenzione o alla iperattività nei bambini, così come del cancro alla tiroide.

Inoltre i perturbatori endocrini chimici possono entrare a contatto con l’uomo soprattutto attraverso i reflui industriali ed urbani,   il ruscellamento nei terreni agricoli e l’abbruciamento e lo scarico di rifiuti. Gli esseri umani possono essere esposti ai loro effetti attraverso l’ingestione di cibi, polveri ed acqua o per inalazione di gas e particolati presenti nell’aria o per contatto cutaneo.

Presentando lo studio, il direttore esecutivo dell’Unep, Achim Steiner, ha detto che «I prodotti chimici occupano un posto sempre più importante nella vita moderna e sono essenziali per molte economie nazionali ma la loro gestione irrazionale rimette in causa la realizzazione degli obiettivi di sviluppo essenziali e dello sviluppo sostenibile per tutti. Investire in nuove metodologie di test ed in nuove ricerche può permettere di stimare meglio i costi delle esposizioni ai perturbatori endocrini chimici e di ridurre al minimo i rischi, privilegiando scelte e soluzioni più intelligenti che vadano nel senso della green economy».

L’aumento delle malattie e dei disturbi potrebbe spiegarsi non solo con l’esposizione a delle sostanze chimiche ma anche con altri fattori ambientali e non genetici come l’età e la nutrizione, ma dato che le conoscenze delle quali disponiamo sono molto incomplete, è estremamente difficile determinare cause ed effetti.

María Neira, direttrice del dipartimento salute pubblica ed ambiente dell’Oms, è convinta che  «Dobbiamo condurre urgentemente maggiori ricerche per conoscere meglio le conseguenze sanitarie ed ambientali dei perturbatori endocrini. I dati scientifici più recenti dimostrano che le comunità di tutto il mondo sono esposte ai perturbatori endocrini chimici ed ai rischi loro associati. L’Oms collaborerà con i suoi partner per definire delle priorità di ricerca al fine di studiare i legami tra i perturbatori endocrini chimici e la salute, così da attenuare i rischi. Spetta a noi tutti proteggere le generazioni future».

Gli autori del rapporto sono preoccupati anche per l’impatto dei perturbatori endocrini chimici sulla fauna: in Alaska sono probabilmente queste sostanze a contribuire all’aumento di malformazioni congenite, infecondità e malformazioni delle corna in alcune popolazioni di cervidi. Anche la diminuzione di alcune specie di lontre ed otarie potrebbe essere causata dall’esposizione a miscele di Pcb, Ddt ed altri inquinanti organici persistenti, così come a metalli come il mercurio. Infatti, al divieto o alla restrizione dell’utilizzo di sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino corrisponde una ricostituzione di popolazioni di animali selvatici ed una riduzione dei problemi di salute.

“State of the Science of Endocrine Disrupting Chemicals” presenta diverse raccomandazioni per migliorare la conoscenza di queste sostanze chimiche, ridurre i rischi di malattie ed i costi associati:

Test: I perturbatori endocrini chimici conosciuti costituiscono solo «La parte emersa dell’iceberg» e bisogna disporre di metodologie di test più complete per identificare altri eventuali perturbatori endocrini, le loro fonti ed i modi di esposizione.

Ricerca:  C’è bisogno di maggiori dati scientifici per conoscere gli effetti delle miscele di perturbatori endocrini chimici (provenienti principalmente dai sottoprodotti industriali)  sugli esseri umani e sulla fauna, che sono sempre più esposti.

Rapporti: Numerose fonti di perturbatori endocrini chimici rimangono sconosciute perché non esistono sufficienti rapporti ed informazioni sulle sostanze chimiche presenti nei prodotti, nei materiali e nelle merci.

Collaborazione: Lo scambio crescente di dati tra gli scienziati e tra i Paesi permetterà di colmare le lacune, principalmente nei Paesi in via di sviluppo e nelle economie emergenti.

Il principale redattore del rapporto, Åke Bergman dell’università di Stoccolma, conclude: «La ricerca, che ha fatto enormi progressi in questi ultimi 10 anni, ha dimostrato che le perturbazioni endocrine possono essere molto più estese e molto più complesse di quello che pensiamo. Mentre la scienza continua a progredire, è venuto il tempo di gestire meglio i perturbatori endocrini chimici e di studiare maggiormente l’esposizione a queste sostanze ed i loro effetti sulla fauna e gli esseri umani».

 

Gli audio del convegno “Pesticidi e Salute: impatto delle pratiche agro industriali su ambiente e salute”

Sul sito di Navdanya Radio Onda d’Urto sono pubblicati gli audio integrali del convegno “Pesticidi e Salute: impatto delle pratiche agro industriali su ambiente e salute” che si è svolto sabato 27 ottobre 2012 al Monastero di san Pietro in Lamosa di Provaglio d’Iseo.

http://navdanya.radiondadurto.org/2012/11/08/pesticidi-e-salute-gli-audio-del-convegno-a-provaglio-di-sabato-27-ottobre

Il convegno è stato organizzato da una trentina di associazioni ambientaliste, comitati e liste civiche in collaborazione con ISDE-medici per l’ambiente di Brescia.

L’obiettivo dell’iniziativa era l’approfondimento e l’informazione su un tema spesso taciuto quale l’inquinamento legato alle pratiche agricolo-industriali intensive (vigneti e mais nella nostra zona) e il confronto con alcuni attori istituzionali ed economici per cercare di spingerli ad adottare pratiche più tutelanti verso l’ambiente e la salute umana.

Al convegno erano presenti almeno 200 persone a testimoniare quanto il tema sia sentito in Franciacorta e molti hanno sottolineato l’alta professionalità degli intervenuti.

Ancora materiale sui pesticidi

Malosco è un comune dell’alta Val di Non che ha emanato un regolamento articolato in sedici punti che norma le coltivazioni intensive e l’impiego di fitofarmaci.

Regolamento per l’utilizzo di prodotti fitosanitari e la disciplina delle coltivazioni agricole (Comune di Malosco)

Lo scorso gennaio il TAR di Trento ha respinto il ricorso di alcuni grandi melicoltori nonesi contro il regolamento del comune di Malosco. Una sentenza storica per l’applicazione del principio di precauzione

Pesticidi – Malosco Sentenza TAR n.18.2012 del 16.1.2012

 

 

 

Inoltre vi segnalo alcuni link interessanti: http://www.comune.conegliano.tv.it/download/regolamenti/13274Reg77.pdf (regolamento di polizia rurale)

http://www.ruralpini.it/Commenti22.01.12-Storica-sentenza.htm

http://www.terranauta.it/a1124/wwf/erbicidi_amici_mortali_dell_uomo.html

http://coltivarcondividendo.blogspot.it/2012/03/una-grande-minaccia-per-la-salute-i.html

http://www.avaaz.org/it/petition/Aboliamo_luso_dei_diserbanti/?launch (petizione per l’abolizione dell’uso dei diserbanti)

http://www.ruralpini.it/Commenti02.10.12-Pesticidi-salute.htm

Se avete un pò di tempo è davvero interessante il film “il mondo secondo Monsanto” che potete trovare su youtube.

La Fattoria della Mandorla

Di ritorno dal mare della Puglia io, Stefano ed Anna ci siamo fermati all’azienda agricola Fattoria della Mandorla di Toritto (BA) nel Parco dell’Alta Murgia.

E’ un’azienda nota ai gas che ha partecipato anche agli Sabrchiinpiazza.

Come dice il nome alla Fattoria della Mandorla si coltivano mandorle e le si trasformano nei laboratori interni all’azienda in tantissimi prodotti dal panetto per il latte di mandorle all’olio, solo per fare due esempi. Tutto certificato ICEA.

Gerardo e Isabella sono i titolari che mandano avanti l’azienda con l’aiuto anche di collaboratori esterni per le varie fasi in campagna e in laboratorio. Poi nel fine settimana Gerardo va in giro per l’Italia per partecipare a mercati, fiere, mostre e incontri (quando siamo passati noi era appena tornato dalla 12° Assemblea Gas/Des a Golena del Furlo).
In occasione della nostra visita Gerardo e Isabella ci hanno mostrato, fatto assaggiare e spiegato uno per uno i vari prodotti (come si fa il vero latte di mandorla? perchè le mandorle fanno così bene alla salute?) e poi ci hanno accompagnato nei laboratori e (velocemente visto il sole cocente nonostante l’ora mattutina) nel mandorleto da loro impiantato più di 10 anni fa.

Noi abbiamo comprato un po’ di cose più un po’ di prodotti ci sono stati “gentilmente” offerti per farli assaggiare all’interno dei nostri gas.

Se volete saperne di più:

il sito http://www.fattoriadellamandorla.it.

La nostra storia

Certificazione ICEA

PIEGHEVOLE AZIENDA 2012

PIEGHEVOLE MANDORLA della salute

PIEGHEVOLE LATTE

LISTINO RICORRENZE

Ilaria

Regolamenti di Polizia Rurale

Nel Circondario Empolese Valdelsa è stata redatta una bozza comune di Regolamento di Polizia Rurale che i diversi comuni dovranno via via portare alla discussione e poi all’approvazione nei diversi Consigli Comunali.

Circondario Empolese Valdelsa: Bozze Regolamenti unitari di Polizia Urbana e Rurale

Ad esempio, a Montespertoli il Regolamento di Polizia Rurale condiviso tra i vari comuni del Circondario è stato uno dei punti all’o.d.g. della sessione del Consiglio Comunale del 26 giugno 2012.

Regolamento di Polizia Rurale approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.46 del 26 giugno 2012

 

Il Sistema di Garanzia Partecipata in Toscana

http://www.gasfiorentini.it/2012/materiali/sistema-di-garanzia-partecipata/
 
 

A Terra Futura è stato presentato il documento con le linee guida della Garanzia Partecipata in Toscana.

Questa esperienza si sta rivelando non solo molto interessante, ma anche piacevole per chi ha partecipato a riunioni e visite poderali.

Perche’ diventi davvero significativa c’è bisogno di sempre maggiore partecipazione!

Scarica il documento pdf (39KB)